martedì 13 settembre 2011

Martedì 13 Settembre 2011 - NUOVO ANNO TAPASCISTICO 2011/2012: consuntivo, obiettivi e prima gara

Essendosi concluso l’Anno Tapascistico 2010/2011, da bravi analisti è tempo di fare consuntivi e budget. Chi scrive (ergo il Presi della MaiNataAssociazia) al momento non è ancora stato riconfermato dal Consiglio dei 4 Saggi Fondatori, ma sicuramente lo sarà a fine lettura di questo post. Quindi siate fiduciosi.

Consuntivo
Sotto ho preparato un paio di tabelle di comparazione tra i due anni tapascistici.



Come potrete notare sotto la mia egida l’Associazia dei Bamboos ha raggiunto notevoli traguardi da un anno all’altro: mi riferisco soprattutto al numero di gare cui il Gruppo ha partecipato e all’incremento del numero di persone che vogliono far parte dei Bamboos. Al contrario in termini di prestazioni dei singoli tapasciatori ci sono stati alcuni passi indietro, alcuni dovuti a presunti infortuni durante l’anno che probabilmente sono stati creati ad hoc per minare la credibilità del Presi. Da notare l’esigua differenza tra i Km del Presi e dello Sciacallo che ha cercato di recuperare tramite alcuni blitz.

Al contrario, ai nuovi tapasciatori bisogna dare dei grandi meriti. Memorabili sono state le prestazioni di Stefy, unica vincitrice ad oggi di qualche premio (maledetta Scimmia che non vinci un cavolo!) e di Rizzi con la sua partecipazione lampo di 14km una volta nella vita: è per sempre.

Obiettivi per l’anno
Ecco un elenco degli obiettivi per l’A.T. 2011/2012:
- Incrementare il numero dei Bamboos di almeno 3 unità, con quote rosa di almeno la metà (quindi va bene anche l’ingresso di uno con una tetta più grande dell’altra per esempio)
- Partecipazione ad almeno 1 gara al mese fino a Luglio 2012 (quindi almeno 11 gare, di cui almeno 3 classiche e 2 nella neve)
- Creazione dello stemma dei Bamboos con annesse magliette (la creazione del simbolo è stata già affidata a persona competente)
- Abolizione della regola del blitz: per chi non lo sapesse il blitz è uno strumento inserito dalla Scimmia per creare zizzania all’interno del Gruppo che consiste nel partecipare a gare organizzate all’ultimo momento per “rubare” km ai diretti avversari
- Miglioramento delle prestazioni per i nuovi arrivati e di quelli entrati nel Gruppo durante lo scorso anno
- Imporre a TUTTI l’obbligo di fare almeno 1 km/1.5km tutti insieme
- Cercare di ridurre la panza di Giallu di almeno una decina di centimetri
- Spezzare le gambe allo Sciacallo se fa lo sciacallo
- Depilare integralmente Mantuz
- Insegnare a masticare adeguatamente la banana alla Scimmia
- Cercare di inculcare nello Stambecco un po’ di senso patrio obbligandolo a cantare l’Inno Italiano mentre corre
- Menare l’Ingy se si ripresenta con gli stessi pantaloncini dell’anno scorso e/o in camicia
- Insegnare a Fumeruzza che correre non vuol dire rotolare
Ricordo a tutti che per diventare Associati Bamboo è necessario che il tapasciatore partecipi ad almeno 2 gare l’anno. Invito gli eventuali nuovi arrivati quindi ad unirsi asap.

Prima Gara
Per la prima gara la scelta è caduta su Gerenzago (sotto trovate il volantino) che si terrà Domenica 18 Settembre con percorsi per tutti i gusti da 6 – 12 – 18 km. Il ritrovo per noi Bamboos è alle 9 meno 10 alla partenza per fare (come da obiettivi) almeno il primo km tutti insieme. Il posto (che ve lo dico a fare) è abbastanza inculato, a nord di Milano.
Partecipate numerosi. Please fate sapere chi partecipa e con che mezzi pensate di arrivare. Ovviamente siete liberi di allargare l’invito a chi volete.



BUON ANNO TAPASCISTICO A TUTTI!!!

domenica 12 giugno 2011

Aicurzio (AirCuzio) - 11/06/2011

Tapasciata assolutamente a 4 stellette. E pensare che alcuni di noi non ci sono potuti venire, in primis lo sciacallo, pur essendo una delle gare più adatte alla sua conformazione fisica di predatore dell'Alta Brianza che altri (leggi il Scimmiame) avevano bollato il posto come “uguale a Rho”, dopo aver visto due/tre immagini da Google Maps.
Vorrei fare un piccolo inciso su questo. Dovete sapere che il nostro (ormai ex, come si vedrà avanti) corridore-punta-di-diamante, l’anno scorso, ci aveva portato in una delle più scrause tapasciate del Far West Milanese in cui praticamente tutto faceva abbastanza pietà: il percorso (facevamo la gara con le macchine in autostrada) e l’organizzazione (dovevamo fare 10k e dopo 10 minuti eravamo già arrivati). Ovviamente il Scimmiame continua a dire che quei posti sono veramente ameni, essendone autoctono.
C’era poi il Totarame che da due giorni continuava a ripetere: non possiamo farci un’ora di macchina per andare a fare 7k. Maledetto rompi. Alla fine (come sempre) la decisione è dovuta ricadere sul Presi che ovviamente ha scelto in base al nome del posto: Aicurzio trasformato in AirCuzio.

All’arrivo all’amena località brianzola (Wiki dice che nel 1700 un’apparizione ha fermato l’invasione spagnola proprio ad AirCuzio e che, tra i posti più belli del pese, c’è un prato dove si possono pascolare le pecore), i Bamboos costituivano il gruppo più numeroso, prima volta nella storia delle tapasciate. Ovviamente il motivo era che i partecipanti erano in totale non più di 40 (38 per la precisione, ce lo ricordiamo perché il numero 38 ha fatto un tempone partendo per ultimo e arrivando per primo) e, ad esclusione dei 7 Bamboos, gli altri 31 parlavano una lingua strana. I terroni tra i bamboos hano evitato di dire parole tipo “nove”, “cosa” o “topo” per evitare di essere squalificati prima della partenza. Dall’altra parte, i crucchi del gruppo hanno preferito parlare tedesco per prendere un po’ per il culo 'sti brianzoli leghisti cui devono mettere la centrale nucleare, ad AirCuzio.

Partenza accattivante non in linea, ma scaglionati di 20 secondi con Presi con il numero 19, il Lollo (alias Ace Ventura per il suo ciuffo) che si era fatto due o tre bocce di Ventolin prima di partire con il numero 20, la Scimmia con il n° 21 (l’uomo su cui puntavamo per vincere facile questa gara), Fumeruzza Rotolante con il n° 22, Totarozzo con il n° 23, Capra di Montagna con il n° 25 e Steffy (Grandissima) con il n° 26. Percorso molto difficile, cross, pieno di pozzanghere, saliscendi, fossi, tane di animali, sentieri in mezzo al fango, brecciolino. Insomma un percorso 'che neanche li cani' come direbbero a Monza-Brianza.

Gare separate per gruppi diversi dei Bamboos:
- il Presi e la Scimmia si raggruppano a metà percorso, con il Presi che cerca di sfiancare quanto più possibile la Scimmia per arrivare prima, ma la Scimmia (ricordando qualcuno degli assenti) supera il Presi negli ultimi 2 metri (ma porca mign…). C’è da dire però che il Presi ha allungato il percorso nel primo giro, sbagliando strada
- Capra di montagna, agevolato dal percorso simil-montagnoso e dai vigili che questa volta gli hanno agevolato la corsa non lo bloccandolo, è riuscito a chiudere senza troppi intoppi e con un ottimo tempo. Ovviamente a parte gli occhiali appannati è arrivato fresco come una rosa
- Totarozzo ed Ace si sono controllati a vicenda per tutta la gara, con il Totarozzo preoccupato dalla forza di gravità che appunto gravitava sulla sua panza (inguardabile) e il Ace che il suo ciuffo non si spettinasse troppo. Ace approfitta di un quasi investimento subito da Totarozzo e da un percorso sbagliato intrapreso dall’Uomo Panzuto per fregarlo negli ultimi 100 metri.
- Steffy: conclude la sua gara con una facilità incredibile. Si vede che sti montagnoli sono abituati a camminare abbist.
- Fumeruzza Rotolante: il suo tempo è a dir poco imbarazzante, ma almeno riesce a non chiudere la gara in ultima posizione. Durante il percorso finisce di faccia nel fango, un piede in un buco nel bosco, con i capelli tra i rovi (porcheria) e dispersa in una specie di risaia.

All’arrivo, la grande novità è che scopriamo che Steffy si è qualificata prima tra le donne. Capra e Steffy rimangono fino a sera per ritirare la mitica coppa e per vedere l’estrazione di un premio per Ace: una maglia tecnica femminile.
Insomma, grazie a Steffy, il nostro team riesce a vincere il primo trofeo. Ovviamente se aspettavamo la Scimmia eravamo belli che finiti.



Il Presidente richiede, quindi, una menzione di onore per Steffy che comprende i seguenti punti:
- attribuzione di un bonus di 10 km e di 1 presenza in più per Steffy nella classifica AT 2010/2011
- cena sociale organizzata nelle prossime settimane per festeggiare adeguatamente la vittoria

lunedì 4 aprile 2011

Trezzo d'Adda - 03/04/2011

Dopo trattative serrate la scelta della prima tapasciata di aprile ricade sulla manzoniana Trezzo sull’Adda, nonostante l’ultimo disperato tentativo di convincere l’Ing nel corso della notte a optare per Uboldo. Sveglia alle 7 in punto per The Jackal, vero atto contro natura dato che i festeggiamenti post derby si sono protratti fino a tarda notte. Fortunatamente, dopo 6 mesi di pioggia neve e grandine, questa volta c’è il sole. Alle 8 il Rossonero (non senza essersi prima fatto tutto Corso Buenos Aires strombazzando e inneggiando al Papero) è già sotto casa dello Stambecco, che scende con la new entry Stefy, al suo esordio nel team.

Arriviamo a Trezzo just in time per partire entro il tempo massimo e non essere raccolti dalla macchina scopa. Ci raggiunge Saimon, in mood più da allenamento che da competizione. Pochi secondi prima della partenza vediamo stagliarsi sempre più vivida la figura dell’Ingegnere, facilmente riconoscibile dal volto paonazzo, dalla nuova maglietta tecnica e soprattutto dai pantaloncini finalmente neri e con immancabile spacco finoeuc da competizione. Solo le scarpe sono ancora le stesse con cui andava a fare trekking a Bosco in Città in seconda media. Braccobaldo fa finta di arrivare in scioltezza, ma si capisce che ha dato tutto. E’ sudato fradicio (nonostante abbia beneficiato di una temperatura più fresca grazie alla partenza all’alba), ma il tempo è ottimo. Fa in tempo giusto a dirci “percorso bello ma occhio al tratto finale” (consiglio ovviamente ignorato) e il resto del team parte prendendosela con molta calma. Il clima è da amichevole estiva (del resto manca il Presi). Stefy abbandona il gruppo quasi subito (bivio per il percorso da 6 km) e il terzetto continua a ritmo blando (il primo tratto è in salita). La bassa andatura permette di discutere animatamente del derby e accanirsi con i fessi nerazzurri, cui l’amore del loro mister non è bastato per opporsi agli scatti di Paperino, alle delizie di Clarencio, alla possanza di Big Bang Boateng.

Al km 4 Saimon si chiede dove diavolo sia il castello visconteo immortalato nel volantino.

Al km 5 finalmente il primo ristoro. Saimon e The Jackal si fermano a magnare e a discorrere del più e del meno con gli organizzatori e qui inizia la gara vera e propria. Alosio sfrutta la situazione per fare un accenno di fuga, Saimon imbocca il percorso dei 26 km (e di lui si perderanno le tracce). Lo Sciacallo si lancia all’inseguimento nella ripida discesa verso il lungo Adda con ancora tre fette di pane e marmellata in bocca. I due decidono quindi che è meglio cooperare, e impostano un discreto ritmo con cambi più o meno regolari. Al km 12 (due dalla fine) lo Sciacallo accelera per raggiungere un pischello che aveva commesso l’onta di superarlo qualche km prima. Il fido Isio inizia a perdere qualche metro. Lo Siacallo in cuor suo pensa che anche per oggi è quasi finita, quando ahimè si rende conto che lo aspettano vari tornanti attorno al castello visconteo (eccolo, maledizione!). Un vero muro, finale degno del giro delle Fiandre (che, combinazione, si corre proprio oggi).



Le gambe sono ormai dure come ossidiana, lo Sciacallo ha anche giocato a calcio il giorno prima. Lo Stambecco sul suo terreno preferito prova a ricongiungersi, ma deve desistere. Quando i tornanti sembrano finiti, si svolta ahimè in un malefico vicolo pieno di scalini. Arrivati in cima purtroppo non è ancora finita. Manca l’attraversamento del ponte sull’Adda, intasato da ciclisti incazzati. Alois vede il cartello “provincia di Bergamo” e perde le sue teutoniche certezze, imboccando un pezzo di strada sbagliato. Lo Sciacallo ha ormai preso un minuto e mezzo di vantaggio e si invola verso il traguardo (che sembra non arrivare mai). Il tempo è di un paio di minuti superiore a quello fatto realizzare da Braccobaldo (chapeau).

All’arrivo Stefy attende gli altri senza manifestare alcun segno di stanchezza, e questo dovrebbe fare preoccupare un po’ il resto del team in vista delle prossime tapasciate. Lo Sciacallo e lo Stambecco si bevono 5 litri di acqua a testa. Il tempo non è dei migliori, ma gli obiettivi di giornata raggiunti: il primo si avvicina al Presi in classifica, il secondo scavalca Anto (ancora fermo ai box). Saimon arriverà più tardi sgambettando come se avesse fatto 3 km (in realtà ne ha fatti 26, più altri due defatiganti).



PS: scopriamo oggi che l’Ingegnere, nel tornare verso la sua macchina oltremodo soddisfatto per la prestazia, ha avuto una cattiva sorpresa (per altro non è la prima volta che capita a membri del ns team). A lui la nostra solidarietà, ai criminali che rubano nelle macchine rovinando la domenica ai tapasciatori tutte le maledizioni possibili e immaginabili.

giovedì 17 marzo 2011

Gaggiano – 13/03/2011

La giornata comincia molto male visto che la sveglia è necessariamente confermata alle 6.30 (si ricorda che stiamo sempre parlando di una cavolo di domenica) e come ogni “maledetta domenica” qui non fa altro che piovere e piovere e soprattutto piovere. Quindi, qualunque persona sana di mente, per quanto soddisfatta di se stessa per essersi svegliata di domenica mattina per andare a correre a Gaggiano, sì Gaggiano, non è che si possa sentire felice o contenta , giusto? Ed è per questo che il Presi e the Jackal, all’alba delle 7, quando caricano in macchina Ingioly e si rendono conto che come minimo si è calato quelle 2 o 3 pasticche per quanto è esaltato, vorrebbero mettersi a piangere e tornarsene a letto. Giusto per capirci,era talmente tanto esaltato che sembrava Saimon il lunedì mattina, che zompetta a destra e a sinistra nonostante si cerca di fargli capire che “Caxxo è lunedì mattina!”.
Vabbè detto questo, l’apice del pregara si è raggiunto quando Ingioly spogliatosi dalla sua ormai tradizionale casacca, alias camicia e maglione, indossa per l’occasione dei bei pantaloncini veramente, ma veramente short e di un bianco sgargiante, che il giallo/verde evidenziatore di Saimon non è nulla a confronto. Insomma da fineauc.

Ma torniamo alla corsa. Il Presi, the Jackal e Ingioly cominciano la loro gara con i primi 2 km sostanzialmente allineati e nell’ordine di arrivo teorico inverso: Ingioly avanti che cerca di fare bagarre con tre tipe estremamente minorenni, ma nel suo target, the Jackal guardingo a 100 metri dall’Ingy e il Presi in piena fase di riscaldamento molto più dietro. Ma verso il terzo kilometro, il Presi riguadagna la testa della corsa con the Jackal che comincia la sua strategia da sanguisuga e Ingioly che dopo un po’ abbandona il percorso della 15km e si sposta su quello della 10km. Ma The Jackal non ha fatto i conti né con il Presi né con la sua mancanza di fiato e il suo scarso allenamento e verso il 7° km rinuncia e abbandona il confronto (perso in partenza) con il Presi, il quale realizza uno dei migliori tempi della stagione. Da sottolineare anche il tempo inaspettato di Ingioly che al ritrovo finale viene sorpreso praticamente ubriaco con un paio di bicchieri (svuotati) di vin brulè. The Jackal invece si butta direttamente sulla pasta e fagioli per recuperare dallo sforzo.

Anche quest’anno la borsa gastronomica è veramente di prestigio piena di pasta, passata, fagioli, ecc e con alcune novità importanti: decine di bustine di integratori per la felicità dello Sciacallo della Piana Padana e deodorante “Axe Africa”, fantastico.

Del Scimmiame non si sono sapute notizie. Ha millantato tramite mail la sua partecipazione alla 30km, ma nessuno lo ha visto. Ci si rimette alla decisione del Comitato Tapasciante per ammettere la sua reale partecipazione alla mitica marcia di Gaggiano.

lunedì 21 febbraio 2011

Cassina Savina – 20/02/2011

A distanza di circa un mese dall’ultima gara (blog non aggiornato per una questione di pochi partecipanti tra cui il Presi, Mantos, Capra di Montagna e Fumeruzza), i lucky bamboos si presentano numerosi e con grandi novità ad una delle gare che è ormai storica per il Gruppo: “Aspettando le Viòle” di Cassina Savina (invito tutti coloro con origini sotto il Po a leggere la parola Viòle con una “o” molto molto chiusa, by the way Ingi non sfottere troppo che se no ti rompo le corna).
Alla gara si presenta tutto il gruppo storico (il Presi, Pelosoni, Scimmia, The Jackal, Gianlu-tutto-intorno-alla-panza, la Capretta di Montagna), due novità importanti (Braccobaldo Ingioly e Rizzobull), la cui prestazione viene approfondita dopo, mentre mancano Fumeruzza che al momento del risveglio mugugna frasi del tipo “Mrschgtnkj jct vttin d do” (alias “Meh vattin va, che iè meggh”) e Ana impegnata in una mega tapasciata all’Ondra (cit. Grande Fratello).
Alla partenza quindi un numero di partecipanti mai visto prima dai Lucky Bamboos, soprattutto se confrontato con quanto successo l’anno scorso nella stessa gara. Scenetta: il Presi, il Mantantoide e The Jackal si presentano dal Presidente (quello vero) organizzatore della gara per cercare di scroccargli il telefonino con il quale rintracciare la Bestia della Scimmia che non si trovava alla partenza. Mentre Pelosoni riesce ad estorcere il telefonino, il Presi (Bamboo) distrae il Presi (di Aspettando le Viòle) con questa farsa:
- Presi (Bamboo): “Ma noi possiamo partecipare come gruppo?”
- Presi (di Aspettando le Viòle): “Siete venti?”
- Il Presi (Bamboo) si guarda la panza e risponde: “No siamo solo in cinque!, Ma io da solo è come se fossi un gruppo!”
- Presi (di Aspettando le Viòle): “Allora no”

Vabbè frikt. Torniamo alla descrizione della gara. Come detto ci sono importanti novità o meglio nuovi corridori. Ma cominciamo in ordine.
Finalmente il MONT (Membro Onorario Non Tapasciante) si trasforma in MO(F)T (Membro Onorario (Forse) Tapasciante). Dopo aver annunciato numerose volte di voler partecipare alle gare, questa volta si presenta sul serio (PS: ricordo che da regolamento è necessaria la partecipazione ad una seconda gara per diventare Membri dell’Associazia). E si presenta, come al solito, vestito di tutto punto con camicia stirata, maglioncino, casco della moto e purtroppo senza passamontagna e soprattutto senza Frodo (suo cane nonché nostra mascotte non ufficiale, quella ufficiale è Saimon). Ah dimenticavo, ovviamente era ubriaco come al solito. Per essere la sua prima gara fa del suo meglio considerando le condizioni meteo e che in macchina voleva tirarsi indietro all’ultimo. In realtà si ghettizza con l’altro ingegnere del Gruppo (Panza-mia) e parlando di aerei, di strumenti meccanici per estrarre parti di cervello e di distillazione finisce la gara con un discreto tempo e grande soddisfazione.

Ma la vera novità è assolutamente Pollicione-Rizzoli. Secondo lui la gara (inizialmente da 7 km) andava preparata sparandosi cappuccio, cornetto, panino con il prosciutto il tutto condito da una buona red bull che non fa mai male (Drogato!). E pensare che Tutta-la-mia-Panza aveva detto che Rizzibull non aveva più bisgono della cerata perché non sentiva né caldo né freddo. Potere della Redbull. Dicevamo quindi che Rizzibull comincia la gara con l’intenzione di affrontare il percorso da 7km ghettizandosi con i suoi simili ingegneri, ma poi la Scimmia scimmiescamente lo provoca ad inizio gara dicendogli che avrebbe potuto fare tranquillamente anche i 14km (ricordiamo che Pollicione è specializzato sui 3.000 metri veloci-amatoriali). Fatto sta che al 3° km avrebbe ficcato volentieri il pollice nell’occhio della Scimmia che, nel frattempo, si era defilato su percorso alternativo, ma finisce comunque la gara esaltato, con tempo più che discreto e con tre felpe addosso.

Per quanto riguarda gli altri partecipanti grandi passi in avanti per il Presi e Pelosoni che migliorano nettamente il proprio tempo. Tutto a scapito di The Jackal che sembra meno affamato del solito e non azzanna come dovrebbe probabimente illuso dalla strategia iniziale del Presi che inizia la gara adducendo dolori post bottam (che non è quella che potete pensare) presa a calcetto. The Mountain Goath arriva con estrema difficoltà su un percorso molto pianeggiante e con molta paura di venire azzannato da un cane da lana con i rasta incontrato a metà. Tutta-la-mia-panza invece ha bisogno di rimettersi in forma ed evitare di fregarsi dieci fette di pane con la mortazza a fine gara.
Aggiungo per ultimo la grande delusione di non essere riusciti a prendere nemmeno una viola a fine gara. Sicuro qualche signora terrona aveva comprato quattro o cinque riconoscimenti all’inizio della gara per abbellirsi il giardino. Miiiiih come sono nervouso!!!!!

lunedì 20 dicembre 2010

Seveso - 19/12/2010

Prima di raccontare gli eventi di gara, si fa un excursus su un animale (la maggior parte delle informazioni inserite sono tratte da wikipedia)



Sciacallo
Con il termine sciacallo si identificano generalmente tre (secondo alcuni quattro) diverse specie di mammiferi appartenenti al genere dei Canis, e le relative sottospecie. Ultimamente un ricercatore lombardo ha identificato una quinta specie sconosciuta fino ad oggi. Tali specie sono:
• Canis aureus (sciacallo dorato)
• Canis adustus (sciacallo striato)
• Canis mesomelas (sciacallo dalla gualdrappa)
a queste si aggiunge Canis simensis, un'altra specie di canidi che vive sulle montagne dell'Etiopia, talvolta considerato anch'esso uno sciacallo, mentre la specie identificata di recente prende il nome di Canis bastardis.

Aspetto
Tutte le specie di sciacallo sono contraddistinte da una taglia contenuta, minore di quella dei lupi. Possiedono una dentatura robusta, con lunghi canini e zampe lunghe e affusolate, entrambi adattamenti utili per la caccia, specialmente ad uccelli e a piccoli mammiferi e in alcuni casi grassi uomini che corrono. La conformazione delle zampe, in particolare, li rende dei buoni corridori, capaci di mantenere un'andatura costante che può arrivare anche ai 13 km/h per un lungo periodo di tempo e a scatti da ultimi cento metri.

Biologia comportamentale
Gli sciacalli occupano una nicchia ecologica simile a quella dei coyote americani, in quanto sono predatori di piccoli animali e, soprattutto, mangiatori di carogne. Sono animali notturni, attivi prevalentemente all'alba e al tramonto e negli ultimi cento metri. Normalmente sono in grado di correre dietro alla preda per molti kilometri e aspettare il completo disfacimento delle forze prima di attaccare.

Distribuzione
Gli sciacalli sono diffusi soprattutto in Africa, in un'area che va dall'Africa del Nord fino alle savane subsahariane. Lo sciacallo dorato è presente inoltre in alcune zone dell'Asia e del sud ed est Europa. Lo sciacallo bastardis invece si concentra prevalentemente nell’area lombarda e in particolare nei parchi brianzoli. Con la sola eccezione di C. simensis, in grave pericolo di estinzione, le altre specie di sciacallo sono molto diffuse e ultimamente si stanno moltiplicando anche grazie all’adozione di capre montane.

Passando alla descrizione della gara, bisogna premettere che le temperature si sono dimostrate rigide, anche se meno di quelle dell’anno scorso (ca. -3/4 gradi). Alla partenza si ritrovano il Presi, Maglioncino speciale Totarozzo mio, The Jackal e la Scimmia. In particolare la Scimmia si presenta con il solito completino evidenziatore (nel caso si dovesse perdere nei boschi) e il solito fazzolettino-porcheria attaccato ai pantaloni.
I quattro questa volta affrontano i 13 km consci di un percorso che prevede ghiaccio (non troppo compatto), una salita bastardissima nell’ultimo km e un po’ di saliscendi nel mezzo. Il Scimmiame decide di non intraprendere il lungo (21 km), ma di accontentarsi dei 13km ben consapevole che il primato è suo e quindi se la può prendere con calma (non sarà così). Il Presi fa un po’ di pretattica nei giorni precedenti annunciando la sua partecipazione solo la sera precedente e costringendo The Jackal a spostare la sua strategia da una pura gara di difesa su Maglioncino D’oro a gara di sciacallaggio sul Presi. Maglioncino D’Oro dichiarerà pre gara: “Stavolta mi voglio proprio godere il paesaggio. Speriamo che i 20 minuti passati stamattina in conferenza siano sufficienti!”
I quattro partono più o meno insieme con la Scimmia che decide di fare un paio di km di riscaldamento e poi raggiungere gli altri tre per superarli appena al km 2. Verso il 4° km il Presi e The Jackal cominciano uno scatto, probabilmente provocati da un’irriverente fanciulla che li supera sculettando.
Nella parte di mezzo della gara il Presi riesce a prendere velocità e a distanziare lo sciacallo a cui alza un dito medio per indicargli meglio la direzione. Il Presi riesce persino ad arrivare a 200 metri dalla scimmia che se la prende talmente tanto comoda da fermarsi a prendere un the caldo al ristoro, fino a quando non si ricorda che probabilmente è meglio ricominciare a correre prima che qualcuno gli ciuli di nuovo il portafoglio dalla macchina.
Intanto arrivano voci dalle retrovie che raccontano di un Totarozzo mio che riesce a sfidare il freddo senza bisogno di fermarsi, “neanche per pisciare” per citare qualcuno.
Nel finale bagarre con The Jackal che bastardamente recupera metri sul Presi (tranquillo della propria posizione) e si nasconde dietro altri concorrenti per non far sentire il fiato sul collo. Tutto ciò fino a quando il Presi per sbaglio si gira e lo vede. Da lì burdell: il Presi tenta una prima mossa a sorpresa: rotolamento giù dall’ultima discesa e attraversamento della strada mentre passano le macchine. Non funziona. Tenta una seconda mossa scorretta: cerca di braccare The Jackal prendendolo per un gomito, ma lo Sciacallo si svincola e finisce davanti al Presi.
All’arrivo la Scimmia è sconcertata che il distacco con gli altri due fosse solo di 1 minuto. Chiude la gara Pelosoni con tempo allineato a quello dell’altro anno, ma qualche pelo in più.

Qui si chiude il resoconto, aspettando le viole.

lunedì 22 novembre 2010

Casarile 21/11/2010

Aperti gli occhi: il buio più assoluti. Appizzate le orecchie: pioggia abbist. Eh sì che sapevamo che ci voleva Braveheart per andare a sta tapasciata, ma nessuno poteva immaginare che la pioggia dovesse scassare a sto punto. Alcuni si volevano già tirare indietro, ma una voce è risuonata nelle teste di tutti:
“Siete venuti a TAPASCIARE da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? ZOPPICHERETE?... Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la TAPASCIATA!”
E poi ancora un’altra:
“Mortazza, mortazza, mortazza, mortazza”.
Sta di fatto che tutti i “bravetapascists” si sono convinti ad affrontare la marcia dal nome improponibile: la STRAGELADA! Solito posto inculato abbist: Casarile, amena località nella terronia milanese, immersa tra l’autostrada per Genova, le risaie, le nutrie e i leghisti. Ritrovo alle 8.10 e gruppo relativamente corposo formato dai soliti 5 (Presi, FM, Devilfish, il Dopato e u Pingaun), una non più new entry (Mountain Goath) e una new entry assoluta (Ana Gump). All’appello mancavano la Fumera e Pi (che non si fanno vedere da un bel po’) e un dispiaciutissimo Lollo-Elvis che non è riuscito ancora a partecipare ad una gara. In ogni caso gruppo folto.
Partenza alle 8.30/8.40 con i sette che procedono per ben 1km tutti insieme, ma con evidente tatticisimo al fine di studiare gli avversari. A parte la Monkey che conosceva già la new entry, tutti gli altri (soprattutto lo Scippatore) utilizzano il primo km per studiare la nuova compagna di team.
Dopo il primo km la Scimmia si stacca dal gruppo per avventurarsi sulle strade dritte e asfaltate che un po’ gli ricordano Pregnana e che lo porteranno (ovviamente) a fare i 19km (sarà arrivato a Pregnana a farsi una partita a poker e poi tornato in un’ora e mezza? Non è da escluderlo!).
Al 2° km invece il Presi e Ana Gump cominciano a guadagnare metri con grande rosicamento da parte dello Scippatore e del suo fido compagno the Mountain Goath che da oggi verranno ricordati come Peter (di Aidi) e “la sua capretta che gli fa ciao”. Il Lamantino invece tiene il passo posizionandosi tra i due di testa e i due di coda. U Pingaun invece comincia a perdere metri su metri, ma “orgoglionamente” alla fine della gara avrà fatto due volte il giro da 4.5km pur con fitte lancinanti al fianco (se ti ammazzi di birra la sera prima e con quella panza che ti ritrovi, ci credo!).
A 2km dalla fine bagarre: il Presi scatta dopo un breve pezzo del percorso non asfaltato con Ana Gump che mantiene il ritmo e riesce ad arrivare alla fine della gara con due/tre minuti di anticipo rispetto al veterano Dopato. Negli utlimi 200 metri invece la capretta di montagna, da degno compare ed allievo dello Scippatore di Tapasciate, “fa ciao” al Lamantino che non riesce a tenere lo scatto.
In ogni caso la gara si conclude con:
• il Presi che pregustava il momento della mortazza,
• il Lamantino che si lamentava che fosse inverno e che non ci fossimo fermati abbastanza per fargli fare colazione adeguatamente;
• masse di terroni appena svegliati che erano venuti a prendere dei piatti di risotto (a detta di Saimon buono) e di lasagna per u pranz a dummenic
• il grande rosicamento per il buon tempo e posizionamento realizzato da Ana Gump da parte di Peter e della capretta che questa volta non possono addurre scuse del tipo “Vabbè non vale, la mia maglietta tecnica non ha sprigionato le maltodestrine stavolta”.
Per ultimo da raccontare come la Fucking Monkey, arrivata dopo 1 ora e mezza, ha trovato al ristoro Peter che chiamava la capretta disperato. Ad un certo punto arriva la risposta: “Beeeeeeeeehhhh! Adesso non posso, sto leccando il sale!”.