martedì 19 ottobre 2010

Carate Brianza – 17/10/2010

Dopo la Bocconi Run (post mancante, per evitare che gli organizzatori ci rintraccino come “Veri e Propri Truffatori” e ci bollino com “Veri e Propri Rospi”), il Gruppo si è riunito per una delle gare più belle (a parte il tempo) in terra lumbard-brianzola.

Questa volta hanno partecipato quasi tutti (eccetto Saimon, impegnato in una maratona mangereccia, le varie donne-allegate-chepalle-preferite sempre stare sul divano e il prossimo tapasciatore ufficiale il Lollinsons). Ma la grande novità ha riguardato la partecipazione della Capra di Montagna – Aloisio (soprannominato post gara Mister Piede Chiodato). Dopo una settimana di splendido sole, sulla terra di Brianza ha piovuto per tutto sabato e per la domenica mattina della gara (insomma giusto il tempo di rompere i balloons). As a consequence, il campo di gara si era trasformato in un vero e proprio campo di patate che sembrava di stare a qualche puntata di Mai-dire-Banzai con i musi gialli che scivolavano per far ghignare la gente. Il Lungo a fine gara ha giurato di aver visto due tipe che combattevano nude nel fango. Non si sa se vero o falso, ma di sicuro il fango ha fatto da padrone alla gara.

Inizio di gara a ca. 1km da dove i partecipanti (il Presi, il Lamantino, il Ladro, il Lungo e la Capra) lasciano la macchina con uno dei partecipanti (il Ladro) che si studia dettagliatamente gli ultimi 500 metri di gara (si vedrà poi perchè). Tutti (tranne il Lungo) decidono di misurarsi con i 13km. Percorso molto bello, in mezzo a certi villazzoni (di cui almeno 4 su 5 probabilmente del Premier), ma come detto, caratterizzato da una quantità di fango non indifferente oltre che da salite mica da ridere. I cinque partono insieme e si mantengono in gruppo. Addirittura, quando il Presi per cercare di superare la Capra scivola di culo per terra, gli altri solidarmente aspettano e controllano se si è rotto una gamba (peccato, no!). Dopo un paio di km, i quattro si staccano dal Lungo che sembra più preoccupato del proprio ginocchio (giustamente) che non di finire la gara. Il Ladro e la Capra rimangono ben saldi al comando e in alcuni tratti il Presi e il Lamantino perdono anche il contatto visivo. La Capra sembra quello più a suo agio di tutti e sembra affrontare senza difficoltà alcuni punti impervi (di salita e di discesa): a fine gara dichiarerà “Qvesta essere più una gara ti montagna e io potevo battere voi se qvel cretino non mi fermava all’incrocio e se non aspettare voi sempre all’inizio” (Sta minchia – considerando l’esito della gara e che questa era la sua prima gara). Ma, nei tratti di asfalto, il Lamantino e il Presi riescono a recuperare facilmente il distacco accumulato dai primi due. Praticamente a più di metà gara non ci sono né vincitore né vinti. Nessuno vuole mollare, anche perchè le condizioni meteo e del terreno rendono l’impresa quasi eroica o da un punto di vista diverso da veri imbeccilli.

A 3/4km dall’arrivo il Presi e lo Scippatore di Vittorie si staccano anche perché riescono a passare ad un incrocio, mentre la Capra-di-Montagna viene bloccato da un vigile (a bassa voce si è sentita una parolaccia in tedesco che il brianzolo vigilantes non ha ben colto). Ma la parte più importante della gara si è svolta negli ultimi 2 km con il Presi che fa il ritmo e lo Sciacallo dietro che attende il momento giusto per accendere il turbo e superarlo ad appena 400 metri dell’arrivo. Finale quindi in volata con il Presi che tenta uno scatto per raggiungere il Ladro di Vittorie che però con uno sprint taglia il traguardo con circa 30 secondi di anticipo rispetto al Presi. Alla fine della gara alcuni degli spettatori hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni “Non so se lo sprint è stato regolare oppure no, ma di una cosa sono sicuro, quando era ancora dietro ha tagliato irregolarmente almeno tre curve guadagnando 20 metri!” oltre che una dichiarazione da parte di una persona che preferisce rimanere anonima per questioni penali che afferma: “Posso solo rivelare che A. è venuto a scuola da noi. Quella è una tecnica che insegnamo correntemente per fregare le borse alle vecchiette imbecilli!”.

Il Presi (disperato) arriva al traguardo e si accontenta di ritirare un doppio premio (quattro bottiglie di vino invece che due). Lamantino e U Pingaun invece si gloriano della loro gara e affermano con certezza: “La prossima volta gliele daremo in testa anche noi al Presi”.

1 commento:

Ing ha detto...

Alla prossima tapasciata ci sono anch'io!